Camp Nou: storia di calcio e passione

Il Camp Nou non è solo lo stadio più grande di Barcellona: con la sua capienza di 99'354 persone, è anche lo stadio più grande d'Europa. La passione per il Barcelona Football Club, che tutti chiamano amichevolmente "Il Barςa", non sarà l’unica motivazione a spingere i turisti a recarsi in questo luogo. Visitarlo, infatti, sarà interessante per gli amanti del calcio, ma anche per quelli della musica e della storia. Oltre agli incontri sportivi (non solo calcio!) il Camp Nou ospita concerti di grandi artisti internazionali di cui Bruce Springteeen e i Coldplay sono solo un esempio. La sua stessa storia è intensa e di respiro internazionale, da scoprire attraverso una visita al suo interno e tra gli allestimenti del museo dedicato.

Stadio Camp Nou

Storia del Camp Nou

La passione verso un nuovo stadio

Durante i primi anni la squadra del Barcellona si divideva costantemente tra diversi stadi, finché nel 1922 non venne inaugurato quello di Les Corts, il quale fu rimodellato più volte per trovare posto alla crescente fan base di tifosi. A partire dal 1948 tutti furono sempre più disposti all'idea di costruire uno stadio completamente nuovo, anche se non fu cosa semplice convincere le autorità locali. Si dice che ciò che alla fine indusse a questa svolta fu l'arrivo dell'oggi leggendario Ladislau Kubala, giocatore incredibile capace di animare lo spirito del club e la passione dei suoi fans. Fu proprio dopo la vincita consecutiva di due titoli della Liga che nel 1950 l'allora presidente Augustí Montal y Galobart firmò l'acquisto dell'area chiamata La Maternidad. Seguì un periodo turbolento, in cui si pensò di spostare la costruzione del futuro stadio nella zona nord della Diagonal, fino a quando non fu eletto il nuovo presidente Francesc-Miró Sans che ristabilì le precedenti intenzioni: così nel 1954 fu posta la prima pietra del futuro Camp Nou.

Foto originale della costruzione del Camp Nou
Foto originale della costruzione del Camp Nou

L'inaugurazione del Camp Nou

L'investimento per la costruzione del nuovo stadio costò una fortuna e portò ad un debito che la società avrebbe dovuto estinguere in molti anni. La grande arena catalana fu inaugurata il 24 settembre del 1957: era il giorno della Mercè, la festa della patrona della città. Nonostante il lavoro dello stadio non fosse ancora completato, più di 90'000 spettatori poterono partecipare all'evento e nel pomeriggio si giocò la prima partita al suo interno.

Lo stadio oggi

Negli anni seguenti furono introdotte alcune innovazioni degne di nota: l'installazione dei riflettori nel 1959, l'arrivo del segnapunti elettronico nel '76 e la costruzione dell'area vip e stampa nel 1981/82. In quegli anni la capacità dello stadio era aumentata fino a raggiungere oggi la possibilità di ospitare 99'354 persone. Si ricorda anche che nel 1984 fu creato l'interessante museo della squadra, oggi visitabile da chiunque.

Visitare il Camp Nou

Visitare il Camp Nou è assolutamente consigliato, in particolare si suggerisce di scegliere: Tour Camp Nou Experience, che include anche l'ingresso al Museo del Barça. Dato che si tratta di un self-tour, forse si preferirà essere accompagnati da una guida esperta che soddisfi tutte le esigenze e risponda alle richieste di informazioni, oltre che offrirsi di accompagnarti direttamente in loco: in questo caso risulta perfetta la guida privata Barcellona, che è possibile riservare compilando il form di prenotazione di questo sito. In alternativa è possibile partecipare a più esperienze, acquistando un medesimo pacchetto turistico: Tour Bus Turistico e Camp Nou. Infine, anche disponendo di una iVenture card è possibile scegliere di visitare il più grande stadio di Barcellona, oltre che a un'ultima, emozionante opzione: assistere a una partita del mitico Barςa!.

Cose che forse non sai sul Camp Nou: tra passato e futuro

Anche se ancora non lo sai, ti basterà passeggiare qualche ora per le strade cittadine per capire quanto la società calcistica Fc Barcelona sia profondamente radicata nel tessuto sociale barcellonese. Ecco perché il Camp Nou è fra i luoghi più visitati dai turisti a Barcellona (pensa che il suo museo ha raggiunto picchi di turismo che lo hanno reso l’attrazione più visitata in assoluto in tutta la Catalogna!). Questo dato, se si pensa alla ricchezza del patrimonio storico e culturale della regione spagnola, dimostra quanto il calcio sia ormai inscindibilmente intrecciato nella cultura locale. In totale sono cinque le finali europee svoltesi in questo stadio, a cui si aggiungono le numerose finali di Coppa del Re e le partite delle fasi finali dell'Europeo del 1964 e del Mondiale del 1982.

Come accennato in precedenza, i lavori di rinnovamento sono stati diversi nel corso del tempo: in particolare si ricordano quelli recenti ad opera dell’architetto inglese Norman Foster. Grazie al suo piano vennero aggiunti dieci nuovi livelli che portarono la capienza a 106 000 spettatori, inoltre fu creata una copertura per proteggere gli spettatori dagli agenti atmosferici ma che allo stesso tempo, grazie alla sua mobilità, consentì alla luce del sole di raggiungere il terreno di gioco. Ma la cosa più stupefacente è la facciata dello stadio: è stata pensata come a un mosaico che riprende di proposito i colori della squadra (blu e granata) uniti a quelli della bandiera catalana (giallo e rosso). Immancabilmente, anche qui c’è lo zampino Gaudí: Foster dichiarò infatti di essersi liberamente ispirato al grande architetto catalano.

Infine, vorremmo tranquillizzare tutti coloro che ancora non hanno avuto l’occasione di visitare il Camp Nou: non vi sarà nessun trasferimento, non verrà ricostruito nessun nuovo stadio. Grazie a un copioso investimento, per la stagione 2022-23 si prevedono grandi cambiamenti qualitativi (e non quantitativi), tra cui il potenziamento della rete wi-fi, la realizzazione di un’area di parcheggio sotterranea che renderà più comodo l’accesso all’impianto, le modifiche al primo anello dello stadio per migliorare la visibilità, la dotazione di una copertura che servirà ad amplificare il volume del tifo per la squadra di casa, ma soprattutto a proteggere gli spettatori dalla pioggia o dal sole. Lo sappiamo che non vedi l’ora di partire per Barcellona: prenota subito la tua guida privata!

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